ASSOCIAZIONISMO A VINCHIATURO



Associazione Turistica Pro Vinchiaturo

LʼAssociazione Turistica Pro Vinchiaturo è un ente senza scopo di lucro che riunisce tutte le persone che hanno interesse allo sviluppo turistico, culturale, ambientale, sociale, storico, artistico del territorio del Comune di Vinchiaturo.
La Pro loco nasce nel ottobre del 1978 dalla volontà di un gruppo di cittadini di contribuire fattivamente alla promozione e valorizzazione turistica del territorio.
Attualmente la Pro Loco conta circa 150 soci ed il consiglio direttivo è composto da: Angelo Primiani (Presidente), Katia Evangelista (Vice Presidente), Valentina Pistilli (Segretario), Zaira Stabile (Tesoriere), Carmen Di Sarro (Consigliere), Marco Pistilli (Consigliere), Gianfranco Spensieri (Consigliere), Rino Lanzillo (Consigliere) Francesco D’Aversa (Consigliere).
L’associazione coordina e gestisce molteplici eventi nel periodo estivo e invernale. Tra gli eventi più noti si ricorda: La Notte Bianca, Cantine Popolari, Presepe Vivente.




Coro Giovanni Brandi
Era il 1987 quando l’artista poliedrico Giovanni Brandi, grazie alla sua passione per la musica, ricostituisce il coro della Chiesa della Santa Croce in Vinchiaturo. Giovanni trovò un valido sostegno nell’allora parroco don Antonio Cecere, cultore e profondo conoscitore del canto e della musica sacra. Numerose furono le persone coinvolte affinchè oltre ad animare le funzioni liturgiche potessero essere tramandati, per non perderne la memoria, anche i canti propri della tradizione locale. Con la scomparsa prematura di Giovanni Brandi e grazie all’impegno del cofondatore prof. Bernardino Baratta, la Corale “Giovanni Brandi” intitolata in omaggio al suo ispiratore, ha continuato il suo impegno nell’essere al servizio della comunità cercando sempre di coinvolgere altri partecipanti.
La direzione fu affidata al M° organista Adriano D’Aversa costretto a rinunciare da qualche tempo per motivi di lavoro. La Corale oltre ad animare la liturgia in loco è stata spesso al servizio anche di altre comunità regionali.
Nell'ottobre del 2007 ha partecipato ai festeggiamenti in Canada in occasione del 50° dalla fondazione dell’Associazione dei Vinchiaturesi di Toronto. Dalla fine del 2009, il coro diretto dal nuovo direttore Marco Columbro, ha avviato un progetto di progressiva educazione musicale dei suoi membri e di affiancamento dell’attività concertistica a quella di animazione delle liturgie solenni.
Nel primo anno sotto la nuova direzione il coro ha inoltre partecipato alle celebrazioni solenni per il 120° anniversario dell’apparizione della Madonna di Castelpetroso, ha realizzato concerti in occasione del Natale, in occasione della Peregrinatio Bernardiniana in molise ed ha avuto l’onore di partecipare all’evento “Musica in una sera d’estate” organizzato dalla Soprintendenza per i beni artistici del Molise. 




Gruppo Folk “Il Nuovo Borgo”
Foto Zaira Stabile

Nato sulle ceneri del vecchio gruppo folcloristico, la cui attività è durata un decennio, l'Associazione Culturale "Nuovo Borgo", attraverso Antonio e Anna D'Ancona e Costantino Pietrangelo, già figure di riferimento nella precedente esperienza, ha tratto dalla continuità il nome, ma ha rinnovato gli intenti. L'aggettivo nuovo si è caricato di un obiettivo altamente educativo e formativo: recuperare il passato per consegnarlo, quale linfa vitale, alle nuove generazioni. Esse sapranno muoversi nella presente realtà, fluida e allargata, senza perdere le proprie radici.
Nel 1998 furono chiamati a raccolta adolescenti di varie età per educarli alle danze e ai canti dei nonni e bisnonni, alle tradizioni della comunità vinchiaturese che ha espresso nelle riunioni per il lavoro dei campi, nelle feste patronali, nei mestieri, il senso di appartenenza, ma soprattutto la solidarietà nata dagli interessi comuni.
I ragazzi del gruppo, quindi, sono fanciulli di scuola media, adolescenti, ragazzi di giovanissima età - 6,7,8 anni - per i quali anche i genitori hanno messo in campo le loro energie, il loro tempo. Il Presidente, infatti, è uno dei genitori e non altri.
Nel 1999, in occasione di uno dei tanti rientri dal Canada di un folto gruppo di vinchiaturesi, il Nuovo Borgo si è esibito per la prima volta a Vinchiaturo.
Ha raccontato la vita dei campi, degli scalpellini - mestiere tra i più diffusi in paese - dei vicoli, del borgo antico.
Continuerà a raccontare la vita di una comunità, di tante comunità, che, seppur segnate dall'emigrazione, hanno saputo conservare e vivificare i legami.
L'Associazione "Nuovo Borgo" ha, quindi, una sua peculiarità: superando gli steccati generazionali, vede riuniti genitori e figli, tutti insieme.
Sono guidati, con grande entusiasmo e passione, da Antonio e Anna D'Ancona, per le danze e da Costantino Pietrangelo per i canti.




Associazione Popoli Migranti

L’Associazione Culturale “Popoli Migranti” Vinchiaturo, fondata da Carmine Spensieri, Mario Di Sarro, Carmela Iatauro, Marisa e Giuliana Bagnoli, vinchiaturesi di nascita o di adozione, ha come oggetto diventare luogo di incontro e aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana. La Stessa è costituta dai Soci fondatori, dai Soci ordinari e dai Soci benemerito, ovvero quelle persone fisiche o giuridiche, enti o istituzioni che danno, per specifiche attività e qualificazioni, un significativo contributo al raggiungimento degli scopi dell’Associazione.
L’Associazione Culturale “Popoli Migranti” Vinchiaturo ha come scopo l’analisi dei cambiamenti determinati dai mutamenti sociali, economici e culturali legati alla globalizzazione; la riflessione sui temi della reciprocità e dell’identità; la promozione delle relazioni interculturali per impedire pregiudizi ed esclusioni; l’acquisizione e la salvaguardia di archivi privati di interesse storico-culturale, anche presenti all’estero presso le comunità molisane.
L’Associazione Culturale “Popoli Migranti” Vinchiaturo, per il raggiungimento dei suoi scopi, intende promuovere tutte quelle attività ad essi inerenti quali convegni, conferenze, dibattiti, seminari, eventi, scambi culturali, raccolta e conservazione di testimonianze della cultura orale, pubblicazione degli atti dei convegni nonché delle ricerche compiute. Intende, altresì, rendere pubblica ogni sua attività attraverso l’edizione biennale di un bollettino.




Associazione dei Vinchiaturesi in Argentina
Gli Italiani , nel Brasile, sono arrivati quando hanno liberato gli schiavi. Agenti brasiliani pagavano il viaggio a chi volesse raggiungere quelle terre e inizialmente reclutarono le persone in Veneto, Friuli, Lombardia.
Lo Stato italiano le lasciava partire con il passaporto rosso che le obbligava a non tornare più. In Argentina, alla fine del secolo XIX, l'80% dei proprietari di industrie era straniero. Il peso economico degli italiani, pari al 35% del prodotto nazionale lordo brasiliano e l'83% del prodotto lordo totale dell'Argentina, non è da poco.
Dei Vinchiaturesi residenti in Brasile si hanno già notizie intorno al 1850. Le sorelle Carolina e Teresa Di Iorio, l'una del 1863 e l'altra del 1851, restarono vedove l'una di Chiatto Nicola nel 1892 ad Apialus S.Paolo e l'altra di Baratta Francesco nel 1888 a Botucotù. Si riscontrano nomi di donne presenti nel Brasile nel 1903 ed eliminate dal registro anagrafico del paese nel 1920.
Tra il 1919 e il 1938 lasciarono Vinchiaturo circa un centinaio di persone, con un picco negli anni '23, '24 e '27, quando partirono circa cinquanta unità, mentre nessuno poté lasciare l'Italia negli anni '34/'37 per le note ragioni legate alle guerre coloniali ed al Fascismo stesso.
Nel 1991, a San Paolo, fu costituita l'Associazione culturale del Molise in Brasile e il 1992, per volontà di Pier Paolo Iaizzo, vide la nascita dell'Associazione Vinchiaturesi in Argentina, A.V.A.
Molte furono le difficoltà visto che i Vinchiaturesi, numerosi in America latina, erano in verità sparsi ovunque. Risaliva agli anni Sessanta un loro unico incontro per celebrare la festa di S. Bernardino per il quale, a Florencio Varela, 50 chilometri da Buenos Aires, nei primi anni Cinquanta ci fu qualche occasionale festeggiamento.
Nel 1958, grazie all'iniziativa di Giovanni Santangelo, si avviò la celebrazione della festa. Fu costituita la commissione da Francesco Colagiovanni, Bernardino Pietrangelo, Carmelo D'Amato, Giovanni D'Amato, Francesco Petosa, Giiuseppe Matteo, Angelo Santangelo.
Nell'anno 1962 avvenne l'ultima festa e, dopo, la statua fu messa in un deposito. Nel 1987 fu recuperata, restaurata e posta "en la Iglesia Nuestra Senora del Carmen".
Tra aprile e maggio del 1992, Pier Paolo Iaizzo, aiutato da persone suggeritegli dal padre Gaetano, riuscì a censire circa 500 tra nativi e discendenti e riuscì a coinvolgere anche suoi amici. I luoghi di maggiore aggregazione dei Vinchiaturesi erano Florencio Varela, Pacheco, El Talar e nella zona nord San Isidro, San Martin, San Miguel, Vicente Lòpez. I primi collaboratori furono Giovanni Iammatteo, Carmine Baratta, Giovanni Baratta di Mar del Plata, Maria Barone, Pietro Varriano, Cristina Varriano di Florencio Varela. Dal censimento veniva fuori un quadro significativo di presenze, costituite da 180 famiglie per lo più numerose, con quattro o più figli, dai ben noti cognomi: Pistilli, Colagiovanni, D'Amato, Patronelli, Lombardi, Primiani, Barone Venditti, Colacchio, Pietrangelo, Iaizzo, Iammatteo, Spensieri, Petosa, Matteo, Paolo, Presutti,
L'Associazione si propose tre obiettivi fondamentali: l'unione dei Vinchiaturesi, prestare mutua protezione, promuovere attività di aggregazione tra i Vinchiaturesi per preservare e rafforzare l'identità culturale. Il direttivo, alla cui guida fu posto Gaetano Iaizzo, avviò corrispondenza, scambi con le altre associazioni dei Vinchiaturesi presenti a New York, Montreal e Toronto e aderì alla federazione URAMA, da cui in seguito si distaccò.
Ogni anno il direttivo stabilisce il calendario delle attività e due sono le occasioni di incontro generale: a maggio per la festa del patrono ed a fine anno per darsi gli auguri di buon nuovo anno.
Nel 1994 l'Associazione ha ricevuto, in visita ufficiale, i rappresentanti dell'assessorato per l'emigrazione della regione Molise, le comitive delle associazioni dei Vinchiaturesi di Montreal e New York.
Nel quarto anniversario della fondazione dell'Associazione, il presidente Gaetano Iaizzo si è sentito orgoglioso dei successi ottenuti e delle prospettive sempre più ampie, quali l'adesione dell'AVA alla Regione Molise. Il giornale, AVA, accompagna la vita dell'Associazione e riporta non solo le notizie relative alle attività programmate o realizzate ma anche quelle sul paese natio con particolare occhio allo sviluppo economico. Accompagna passo passo la vita dell'Associazione stessa.
Nel 2002 è venuto a mancare il presidente Iaizzo e l'Associazione ha designato Cristina Varriano, già vice-presidente, nuova guida dell'A.V.A. (testi di Giuliana Bagnoli)



Associazione dei Vinchiaturesi a Montreal
Montreal, situata sull'omonima isola fluviale, tra il fiume San Lorenzo e la Rivière des Prairies, addossata al Mount Royal, era ed è all'incrocio di importanti arterie stradali e ferroviarie. Nei sobborghi o nelle Ville si sparsero i Vinchiaturesi ivi emigrati nel secondo dopoguerra.
Le prime sistemazioni sulla Jean Talon e sulla Papineau.
Oggi, le famiglie legate all'Associazione risiedono nella città di Montreal, in Cote St. Luc, a Laval, a La Salle, e tanti a Ville St. Leonard.
Esse appartengono ai Baratta, Spensieri, Petosa, Primiani, Pistilli, D'Aquila, Iacampo, Pietromonaco, Iaizzo, Pietrangelo, Di Sarro, Iammatteo, Marinelli, Venditti, Varriano, Spina, Cipollone, Di Ioia, Barone, Di Iorio, Di Biase, Lombardi, Manocchio, Matteo, Niro, Di Sano, Iatauro, Giambagno, Reonegro, Pizzuto, Carnevale, Santangelo, Gallo, Masella, Marano, Colacchio, Paiano, D'Addone, Cutrone, Palladino, De Santis, Vitale, insomma tutte le lettere dell'alfabeto.
Negli anni Cinquanta, impararono subito che i francofoni gravitavano intorno a Outremont e gli anglofoni intorno a Wesmount, come dire dove erano i ricchi datori di lavoro.
Negli anni Settanta, spostandosi il potere economico a Toronto, in parte a causa del risorgere del nazionalismo del Quèbec, la città offrì minori opportunità di lavoro e, quindi, cessarono le partenze da Vinchiaturo. Qualche unità sporadica risaliva al 1980 ed una sola al 1989.
Nei primi tempi sulle bocche di tutti ricorrevano i più diffusi nomi dei datori di lavoro : G.M.Gest, Common, Pappalardo, De Spirit, Franceschini, Dominic. Anche la Cristina shoes, fondata da Tony Iammatteo offrì abbondante lavoro alle donne provenienti da Vinchiaturo.
Nel 1960, presso la Casa Italia, Joe Iacampo, Tony e Liberato Marinelli, Pasquale Baratta, Paolo Gallo e Donato Iammatteo pensarono di fondare un club vinchiaturese e fecero passare voce tra i paesani. Alla Place Riviera dettero vita ad una prima festa tutti insieme. Il fermento durò circa quattro anni, fino a quando Tony Iammatteo ed altri dodici decisero di raccogliere tra loro 100 dollari per ciascuno per far riprodurre ad un certo Carlo Petrucci la statua di S. Bernardino simile quella di Vinchiaturo.
I dodici collaboratori furono Michele Primiani, Joe Primiani, Angelo Gallo, Antonio Iammatteo, Bernardino Di Sarro, Fiorangelo Petosa, Francesco Cipollone, Nick Tamburro, Giovanni Giambagno, Nicola D'Aquila, Nicola Masella, Michele Giambagno.
Il 15 aprile 1970, il comitato presieduto da Joe Iacampo registrò lo statuto ed il regolamento dell'Associazione a Québec, capitale provinciale. Avviò il tesseramento e ideò lo stemma dell'Associazione: la chiesa matrice della Ss. Croce, di Vinchiaturo, su cui campeggia la torre campanaria e sotto la quale due mani si stringono indissolubilmente.
Dal 1974 al 1989, per 15 anni, Tony Iammatteo tenne le redini dell'Associazione con alla vice-presidenza via via Frank Lombardi, Nick Tamburro, Benny Lombardi, Angelo Gallo; nello stesso arco di tempo furono segretari Donato Di Sarro, Angelo Gallo, Martino Di Biase. Furono tesorieri Pasquale Baratta e Joe Di Sarro.
Il 16 gennaio 1981 Tony Iammatteo andò ad Ottawa per registrare lo statuto federale dell'Associazione che si denominò A.V.M., Associazione dei Vinchiaturesi di Montreal.
Nel 1977 era stato fatto un primo censimento delle famiglie presenti a Montreal e risultarono 277, di cui 187 decisero di tesserarsi.
A tutto il 2001 gli emigrati censiti risultano 752 di cui 234 associati.
A cavallo del Millennio, per doppio mandato, ha guidato l'Associazione Gianfranco Pizzuto con i consiglieri Frank Baratta, Liberato Giambagno, Mario Niro, Tony Pistilli, Sandro Di Sarro, Mario Primiani e Tony Spina. Presenti anche le signore, canadasi di nascita o di cultura, Maria Pietromonaco, Cristina Spensieri, Cristina Giambagno.
Risultano ormai consolidate alcune attività annuali quali la cena "cumme fusse allora", la gita alla Cabane a Sucre, il torneo di carte e bocce, la festa alle Mille Isole con i compaesani di Toronto, il campionato di bowling, triangolare tra Montreal, Toronto e New York, la festa di Babbo Natale per i nonni e i nipoti, la festa per la ricorrenza del santo Patrono, con messa solenne. Tra le iniziative particolari il progetto Terra Mia con i disegni su Vinchiaturo realizzati dal maestro Umberto Taccola.
Negli anni di maggiore fermento venne avviata anche l'attività editoriale sia patrocinando, nel 1985, la pubblicazione del volume "Ritorno a casa" di Emilio Spensieri sia sostenendo la pubblicazione del periodico "Voci", dalle cui pagine giungono i resoconti dell'attività associativa, le foto delle famiglie in crescita, i messaggi dei singoli soci e qualche componimento poetico. Una pietra miliare della storia dell'Associazione è stata l'idea, venuta nel 1883 al presidente Tony Iammatteo, di produrre una trilogia filmica su Vinchiaturo: Le radici, Ritorno alle radici, Nostalgia delle radici. Nel 1985 ci fu il ritorno a casa per, come scrisse lo stesso Spensieri, " ritrovarsi uniti dopo anni di separazione: guardarsi, parlare, sorridere, gioire per un appuntamento pensato e atteso da tempo; riascoltare tutti insieme la voce delle campane, ritrovare il profilo delle case, dei vicoli, delle strade, degli spiazzi; rivedere le mura della masseria, l'aia, il pozzo".
I rientri divennero una costante periodica tanto che nel 1988 tornarono per inaugurare il nuovo campo sportivo. Sotto la presidenza di Mario Gallo, i rientri furono più frequenti: nel 1991 per un nuovo ritorno a casa; nel 1992 per la posa, alla fontana della piazza centrale , delle riproduzioni degli originali quattro leoni di ottima scuola napoletana, trafugati nottetempo; nel 1993 per un torneo di bowling; nel 1995 per la riapertura al culto della Chiesa Matrice, dopo i restauri caldeggiati dal nuovo parroco, don Rocco Di Filippo. Nel 1999, infine, presidente Gianfranco Pizzuto, tornarono per offrire, nello spirito giubilare, uno dei gruppi della Via Crucis.
L'Associazione ha ospitato le rappresentanze istituzionali, il gruppo folklorico di Vinchiaturo; ha favorito la ricerca storica di Giuliana Bagnoli per la stesura del libro "Vinchiaturo una comunità allargata", 6° dei quaderni sull'emigrazione. Tra gli impegni, oltre a quelli legati all'affetto per il proprio paese, è meritoria la generosità verso l'Ospedale Santa Cabrini, eletta protettrice degli emigrati, verso l'Ospedale di cardiologia, la casa per anziani " La Foyer Dante", la maratona di Natale, i cui fondi sono raccolti per i bambini poveri.
Nel mese di Ottobre del 2003, organizzata dall'Associazione, si è svolta la Festa del Trono in occasione della quale alla presenza del Sindaco e di una rappresentanza della Giunta di Vinchiaturo, del gruppo folk e di altri vinchiaturesi, è stato benedetto il trono della statua del santo protettore, conservata nella Chiesa del Rosario di Montreal.
Nel 2001 l'Associazione ha festeggiato il suo 35° anno di esistenza e nel 2002 ha rinnovato il direttivo ponendo alla Presidenza una donna, Maria Pietromonaco Zarlenga, coadiuvata da una schiera di giovani e di meno giovani, tutti comunque innamorati del paese dove la gente "sente la crijanza e a la parola ammesca ru surrise". (testi di Giuliana Bagnoli)



Società di S. Bernardino di Toronto
L'insediamento dei Vinchiaturesi sulle sponte dell'Ontario fu condizionato dal loro passaggio per Montreal. Erano giunti, tra il 1947 e 1948, Antonio Lombardi, Bernardino D'Amato, Antonio e Michele Pistilli, Antonio Di Sano, Bernardino Curtone, Giuseppe D'Amato, Nicola Di Biase. Tra quelli che, insoddisfatti dei salari e delle temperature gelide, partirono per luoghi più miti, troviamo gli Spensieri, i D'Amato e i Di Biase.
Negli anni Cinquanta era in costruzione la prima stazione televisiva, nella zona di Jarvis e Queen, dove trovarono lavoro i fratelli Giovanni e Antonio Spensieri, Carlo Variano, Domenico Spensieri e Giovanni Poverelli.
Intorno al 1954/55, alcuni cominciarono a lavorare in proprio ed entrarono nel mondo degli affari, tra cui Nicola e Giovanni Di Biase, Giovanni e Pasquale D'Amato, Benny Marano, Tony Variano. Nel 1957, per la costruendo chiesa della Immacolata Concezione, il parroco chiese ai devoti l'offerta per una vetrata con l'immagine di un santo. Benny D'Amato allora decise di raccogliere fondi presso i compaesani e furono raccolti 626 dollari per realizzare l'immagine di San Bernardino, l'amato Patrono.
La comunità vinchiaturese di Toronto, vivace e propositiva, 160 tra famiglie e singoli, nel 1961 diede vita al comitato per le feste di San Bernardino e nel 1964 giunse da Vinchiaturo il gonfalone con l'immagine del Santo; nel maggio del 1965 si avviò il tesseramento per costituire l'associazione dei Vinchiaturesi di Toronto; nel 1968, presso il Santuario di Mary Lake in King City, si eresse la statua di San Bernardino e si avviò la consuetudine dell'annuale pellegrinaggio con processione.
La vivace partecipazione dei soci convinse il comitato, presieduto da Giovanni D'Amato, a stilare lo Statuto dell'Associazione che fu registrato, presso il governo dell'Ontario, il 21 maggio 1969. I soci fondatori furono: John D'Amato, contractor; Benny Veneziano, dry cleaner; Benny Marinelli, restourant owner; Frank Di Biase, Fiore Petosa, Frank D'Aquila e Aldo Variano, construction wolkers; Giuseppe Venditti, machine operator; Domenico D'Amato e Giovanni Carnevale, carpenters. I dieci stabilirono che l'Associazione prendesse il nome "Società Cattolica San Bernardino dei vinchiaturesi di Toronto" a ricordo della omonima istituita a Vinchiaturo nel 1911. Quattro furono gli intenti enunciati dall'Associazione: promuovere le attività sociali e culturali, assistere i soci e le loro famiglie in caso di necessità, riconoscere i meriti scolatici dei giovani figli degli associati, raccogliere fondi per realizzare gli obiettivi suddetti ed investire i fondi eccedenti.
Nel 1968 si ebbe il primo incontro tra i presidenti delle tre associazioni nordamericane: Giovanni D'Amato (Toronto), Tony Iammatteo (Montreal) e Pietro Fusco (New York) per stabilire i primi contatti tra le rispettive comunità. Si pubblicò allora il primo numero del giornale "Vinchiaturo" in seguito rinominato "Il richiamo".
Nel 2001 erano associate 130 famiglie, ben integrate nel tessuto economico e urbano. Il logo dell'Associazione è mutato nel tempo: da una nostalgica foto di piazza Municipio con la Fontana dei quattro leoni, ad una stilizzata torre campanaria ad una sintesi d'immagini che coniuga la piazza di Vinchiaturo con i grattacieli di Toronto.
Negli anni Ottanta si formalizzarono due appuntamenti annuali: la scampagnata alle Mille Isole per incontrare la comunità di Montreal e trascorrere insieme una giornata dedicata al passato; l'appuntamento a Kingston per programmare le attività comuni delle Associazioni.
L'Associazione di Toronto è affiliata alla FAMC-O, nata nel 1983, che riunisce 33 tra Associazioni e club molisani, il cui Presidente è stato anche Giovanni D'Amato che per più di un quarto di secolo ha garantito la continuità dell'Associazione stessa e che ha organizzato anche il 1° Congresso Mondiale dei Molisani in Nord - America. Giovanni D'Amato ha anche rappresentato gli emigrati del Canada in seno alla Consulta regionale molisana per l'emigrazione. Nel 2002 è venuto a mancare lasciando un vuoto, colmato dal figlio Tony, eletto da poco Presidente dell'Associazione.



Società di S. Bernardino di Staten Island (NY)
I registri dei passaporti del Comune di Vinchiaturo riferibili al periodo compreso tra il 1918 e il 1939 annotavano che il 90% dei richiedenti erano contadini e solo il 10% comprendeva calzolai, sarti, scalpellini, casalinghe. Per tutti era annotata quale destinazione New York ma non fu così perché molti andarono in Pennsylvania, in Minnesota, in Ohio, in Nebraska, nel Kentucky. Essi si sistemarono a Hibbing, a Seattle, a Washington, a Philadelphia, a Cleveland, ad Omaha, a Bristol. D'Alessio Filomena era nata a New York nel 1908, Venditti Carmela a Hibbing nel 1906. Marinelli Luisa di Paolo e Fuschino Carolina, classe 1849, già cittadina americana nel 1900. I Fuschino si erano sistemati a New Brighton. Nel 1921, Baratta Isabella raggiunse a Bristol, Connecticut, il marito Francesco Petosa che lavorava nelle miniere di carbone. Viaggiarono per Bristol anche Petosa Domenico e Chiatto Carmela.
Questi e tutti gli altri Vinchiaturesi, giunti nell'arco di 50 anni, tra l'ultimo ventennio dell'Ottocento e gli anni Trenta del Novecento, via via si sono americanizzati, hanno assorbito i modelli di vita del paese di adozione. Molti scelsero Staten Island come residenza costituendo così una numerosa comunità. Tra la nostalgia e il disconoscimento, è nata l'Associazione dei Vinchiaturesi di New York.
Nel 1932 alcuni Vinchiaturesi, a Brighton, ritrovandosi la domenica mattina, dopo la messa, sul sagrato della chiesa dedicata all'Assunta, cominciarono a pensare di dar vita ad una fratellanza vinchiaturese. Berardino Barone, Carmine Monteleone, Giovanni Pistilli, Giuseppe Pietrangelo, Donato Iammatteo, Michele Fusco erano giunti a Staten Island tra il 1920 e il 1930. Accanto al desiderio di ritrovarsi posero l'opportunità di darsi mutua assistenza in quel momento economicamente critico. Il 1929 aveva volatilizzato molte ricchezze ed aveva espulso molte unità dal mondo del lavoro e, quindi, la Fratellanza, con interventi di carattere filantropico, consentì a molti di sopravvivere, di attendere tempi migliori. Il gruppo cominciò a riunirsi in modo continuativo, ogni domenica mattina, dopo la messa e nei locali della stessa chiesa. Prese il nome di Società di St. Bernardino, Fratellanza Vinchiaturese, Staten Island, New York.
Erano soltanto in quindici o venti ma , nel tempo, divennero sempre più numerosi e raggiunsero le 200 unità nel 1960.
In prima istanza assunsero la carica di presidente, Bernardino Barone; di vicepresidente, Carmine Monteleone; di segretario , Giovanni Pistilli; di tesoriere, Giuseppe Pietrangelo; di financial secretary, Donato Iammatteo; di curator, Michele Fusco.
I gruppi familiari dei soci rappresentano il mondo vinchiaturese poiché ricorrono cognomi ormai noti tra cui D'Amato, Varriano, Iammatteo, Venditti, Petosa, Pietromonaco, Monteleone, Pietrangelo, Spensieri, Barone, Pistilli, Veneziano, D'Aquila, Fusco, Tucci, De Santis, Primiani. Sono nomi che appartengono al grande esodo e che avevano vissuto in modo pesante e disperato l'arrivo a New York. Profusero, negli intenti dell'Associazione, lo spirito di solidarietà e la pietas di atavica memoria. Nel ventennio Sessanta-Settanta l'Associazione raggiunse la crescita massima. Maturò anche l'idea di affiancare al gruppo degli uomini un gruppo di donne. Laura De Santis di Brighton guidò il gruppo femminile che aveva i suoi 5 incontri annuali al giovedì sera nello stesso luogo dove avvenivano i 6 incontri annuali degli uomini.
Era il 1986 e le riunioni si tenevano presso Kells-Grennie Post, American Legion, New Dorp. Era presidente Anthony P. Barone, affermato uomo di legge. Nello stesso anno, la domenica precedente le Palme, la sezione femminile organizzò un party per le famiglie vinchiaturesi, con gran successo e affluenza di partecipanti.
Ben Di Sarro , con malinconia, dopo qualche anno, ricordava quando bisognava chiudere al traffico la Brighton Avenue perché riservata al passaggio della processione , nella ricorrenza della festa, e ricordava la folla convenuta per ascoltare la banda sul prato antistante la Assunption church, luogo di culto dove era conservata la statua del Santo, realizzata ad immagine e somiglianza dell'originale presente a Vinchiaturo.
Dal 1936 al 1999, la Fratellanza Vinchiaturese ha avuto 25 presidenti, 30 vicepresidenti, 12 segretari, 13 tesorieri, 7 financial segretaries, 27 curators. Alcuni di essi hanno segnato la storia della Fratellanza perché hanno espletato il loro compito per molti anni , come i tesorieri Ben Di Sarro e Ben Murante, l'uno in carica dal 1951 al 1965 e l'altro dal 1966 al 1981; come Tony Tesi che ha espletato il suo compito di financial segretarie dal 1966 al 1999. L'attuale presidente è Anthony Iammatteo, mentre funge da segretario Carmine Petosa.
Tutta la comunità, intanto, è orgogliosa del successo di John Fusco, già presidente dell'Associazione nel biennio 1991-93, e giunto ai più alti onori in qualità di New York State Surrogate Court Judge.
La Fratellanza partecipa alla annuale parata del Columbus day con il suo gonfalone ed è membro della Società Italiana d'America.
Se l'Associazione di New York è ancora attiva e fervida di idee, non può dirsi la stessa cosa per la comunità di Philadelphia.
Nella città, ai primi del Novecento, erano confluite le famiglie Pistilli, Petosa, Pietrangelo, Fuschino, Venditti, Pede, Iacampo, Gioioso, Galante, Spensieri e vi avevano costituito l'Associazione dei Vinchiaturesi legata, anch'essa, alla devozione del Santo Patrono e di S. Rocco.
Il sentimento di appartenenza e la determinazione caratterizzavano i devoti che si distinsero nella costruzione di chiese in pietra, nei lavori di sartoria o di carpenteria. Essi provenivano da famiglie i cui lavori artigianali erano ben conosciuti a Vinchiaturo.
Nel 1989, su " Il richiamo ", periodico informativo, a cadenza trimestrale, della Società Cattolica San Bernardino dei Vinchiaturesi di Toronto, Tony Ziccardi di Glenside, Pennsylvania, espose, in una lettera aperta, il suo rammarico per non vedere più, in Philadelphia, il fiume di persone in processione, che facevano offerte votive alla statua di San Bernardino.
" I vincoli della comunità si sono rotti - egli scrisse - e le strade sono diventate silenziose. Amedeo Pietrangelo, instancabile e attivo presidente, ha invano combattuto per trovare una nuova collocazione alla statua prima che la chiesa fosse chiusa ed ha gridato al miracolo quando ha trovato un ordine di suore polacche, devote a San Bernardino, disposte ad ospitare la statua ". Il gruppo originario si è andato disgregando poiché i figli si sono trasferiti altrove o per ragioni di studio, quale la ricerca di un College prestigioso, o per motivi di lavoro, che ha portato alcuni anche in California. Ziccardi sottolineava che, nel tempo, esso si è ridotto " ad una manciata di vedove, che presenzia la festa del Patrono con il solo rito liturgico nella chiesa delle suore polacche ".
La lettera, elogiando i fratelli di Toronto, capaci di preservare lo charme di quel piccolo villaggio (tiny village), terminava con una punta di orgoglio: " Nonostante il fallimento, molti Vinchiaturesi di Philadelphia si sono distinti quali Nicolas Giordano Jr., presidente della Philadelphia Stock Exchange , e l'Onorevole Giudice Joseph Stanziani, figlio di Enrico. (testi di Giuliana Bagnoli)


ASSOCIAZIONI SPORTIVE


Nakayama Karate Club Vinchiaturo

Fondata dal Maestro Giuseppe D'Angona (cintura nera di Karate, 4° DAN, arbitro nazionale di 1^ cat. attualmente direttore tecnico regionale) nel 1981, la Nakayama Karate Club è un'associazione sportiva senza scopo di lucro che ha seguito nel corso degli anni un prolungato percorso di formazione: tutt'oggi infatti il suo fondatore, segue continui corsi di aggiornamento e stage professionali indetti dalla Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, ente riconosciuto dal C.O.N.I. Inserita al 132° posto della classifica nazionale delle società di katate, la Nakayama Karate Club svolge attività agonistica a livello regionale, interregionale, nazionale ed internazionale.
Fiore all'occhiello è l'atleta vinchiaturese Fabiola D'Angona che ha militato per tre anni nelle Fiamme Oro Roma, gruppo sportivo della polizia di Stato, ottenendo soddisfacenti risultati in campo agonistico.
Nel corso degli anni la società ha svolto anche un'intensa attività sociale coinvolgendo giovani e meno giovani in uno sport antichissimo ma ancora poco conosciuto ma non solo, poiché la società offre anche corsi di aerobica, step, ginnastica, balli di gruppo, latino americano, body building.




Società Bocciofila “La Torre”

Il sette Febbraio 1971 nasceva, in Vinchiaturo, la Società Bocciofila "La Torre", nome scelto in riferimento allo stemma comunale del paese. La Società vinchiaturese è la terza in ordine cronologico ad essere stata fondata nel Molise. Il primo Consiglio Direttivo era così composto: Presidente Settimio, Perrella; Vice Presidente Nicola Erra; Segretario Umberto Gianfelice; Cassiere Giuseppe Gianfelice; Direttore Tecnico Paolo Pistilli e dal Consigliere Antonio Di Biase. In breve tempo furono raccolte le prime iscrizioni (15), si iniziò a programmare l'attività sportiva e furono scelti i colori sociali della divisa: fondo bianco con i bordi del collo e delle maniche di colore azzurro e pantaloni bianchi. In seguito al vero e proprio boom di questo sport a Vinchiaturo, aumentò il numero degli iscritti, tra i quali molti giovani ed il Consiglio Comunale decise di potenziare la struttura esistente del campo da bocce.
L'inaugurazione del nuovo campo avvenne il 21 Marzo 1983 alla presenza delle autorità civili, religiose, della cittadinanza e del campione del mondo di bocce. Numerose ed importanti sono state le vittorie della Società vinchiaturese: 3 edizioni della Coppa Molise (1983 - 1985 - 1988); diverse gare provinciali e regionali; 3° posto assoluto ai campionati Italiani categoria ragazzi, conseguito da Gaetano Erra; 3° posto assoluto ai campionati Italiani, categoria A individuale, conseguito da Francesco Paparella; 2° posto assoluto ai campionati Italiani, categoria B conseguito da Pistili Berardino , specialità Terna.
Dopo una lunga presidenza di Giacomo D'Aquila, l'attuale Consiglio Direttivo è così composto: Presidente Bernardino Di Mella; Segretario Vittorio Addona; Direttore Tecnico: Berardino Baratta; Consiglieri: Mario Matteo,Gianfranco Cerimele e Domenico Corlito.


A.S.D. Nuovo Vinchiaturo Calcio
Stagione 2011/2012. Foto Cosimo Paiano
LʼASD Nuovo Vinchiaturo è la locale squadra di calcio che milita nell’anno 2012/2013 nel campionato regionale di promozione. I colori sociali sono il Giallo e il Blu. Il Nuovo Vinchiaturo gioca le partite interne presso l’impianto sportivo comunale di Via Walter del Basso. Il Presidente è Giuseppe Colamaio, mentre l’organigramma societario è composto da Pasquale Valente, Franco Nardacchione, Giovanni De Tullio, Pierino Gianfrancesco, Michelangelo Nardacchione. L’allenatore è Giovanni Fiorucci.







A.C. Magic Vinchiaturo
Il Magic Vinchiaturo è la squadra di calcio locale che milita nel campionato regionale categoria amatoriali. 

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