Emilio Spensieri

(maggio 1911 - aprile 1993) nato a Vinchiaturo, ha segnato un'epoca con la sua opera di poeta, studioso, artista e letterato. Ha lavorato per 25 anni presso il Comune di Vinchiaturo come ufficiale d'anagrafe ed ha inoltre collaborato con la RAI e con vari quotidiani e periodici tra i quali Momento Sera e Il Tempo.
La sua opera è vasta ed abbraccia diversi campi; spesso "si è dedicato alle vecchie storie del paese ed ha riportato questi ricordi alle nuove generazioni".
Tra le sue opere si ricordano:
  • Cumme fusse allora (1973) una raccolta di poesie in dialetto;
  • Itinerari (1978) guida alla scoperta della terra molisana tra le suggestioni del passato e la consapevolezza del futuro;
  • Vinchiaturo(1980) una volume interamente dedicato al suo paese natale;
  • Il vento nei vicoli (1982) piccole storie molisane;
  • Sottovoce (1998)

Pasquale Martino

in arte Marpa, nato a Vinchiaturo, ha per anni insegnato presso le scuole elementari del paese. Ha vissuto gran parte della sua vita come ogni vero artista desidererebbe, partecipando a numerose esposizioni, anche collettive, in tutto il mondo e vincendo numerosi premi, tra cui si ricordano:
  • Mostra Nazionale d’Arte, “Faito” Vico Equense (NA) nel 1951;
  • Mostra Nazionale d’Arte, San Gregorio (CE) nel 1952;
  • Mostra Nazionale del Ritratto, Trieste nel 1957;
  • XI e XII Premio Nazionale Michetti, Francavilla a Mare (CH) nel 1957 e nel 1958;
  • Mostra Nazionale di Pittura, Bressanone (BZ) nel 1957 e nel 1959;
  • Premio Nazionale “Riviera del Conero”, Ancona nel 1959 e nel 1960;
  • Mostra Nazionale d’Arte “Il Lavoro”, Torino nel 1960;
  • Biennale del Sud, Palazzo della Provincia, Foggia nel 1960;
  • Mostra Nazionale di Arte Figurativa, Albano Laziale (RM) nel 1960;
  • Premio Nazionale di Pittura, Marina di Ravenna (RA) nel 1958 e nel 1962;
  • Mostra Nazionale “Premio centenario dell’Unità d’Italia”,
  • Palazzo Reale, Caserta nel 1961;
  • Rassegna al The International American Institute, Washington (U.S.A.) nel 1962;
  • Associazione d’Arte Molisana, Miami (U.S.A.) nel 1964;
  • Prima rassegna d’Arte Contemporanea, Università degli Studi, Roma nel 1967;
  • Italian Art Gallery, Toronto (Canada) nel 1967;
  • Galleria “Pater”, Milano nel 1968;
  • Galleria “G.P. Roma 37”, Campobasso nel 1970, nel 1975 e nel 1977;
  • Galleria “14”, Firenze nel 1979;
  • Galleria d’Arte, Palazzo San Giorgio, Campobasso nel 1986;
  • Mostra collettiva realista, Palazzo San Giorgio, Campobasso nel 2000;
Pasquale Martino è stato nominato membro onorario della “Columbian Academy” Sant Louis, Missouri (U.S.A.). Hanno parlato delle sue opere numerosi critici, tra cui B. Ventura, F. Conti, T. Sarti, M. Lepore, G. Traversi, F. Passoni, M. Portalupi, A. Longa, S. D’Acunto, F. Vuolo, N. Scartozzi, C. D’Aurelio, P. Zanchi, I. Mormino, D. Villani e G. Massarelli ed ampio è stato lo spazio che i quotidiani nazionali hanno riservato alle recensioni di Marpa.
Marpa potrebbe facilmente essere definito un pittore impressionista, tanto sono vicine le sue pennellate a quelle del giovane Claude Monet e tanto l’utilizzo delle luci, soprattutto nelle raffigurazione delle nature morte, ricorda la brillantezza delle opere di Pierre Auguste Renoir; sfuggenti tratti netti, perdendosi in sfumature di colore, caratterizzano le sue rappresentazioni della natura, che sembra esser viva e in movimento ed è per questo che i suoi quadri catturano lo sguardo di chi ha il piacere di ammirarli.


Michele Nicotera

Michele Nicotera (11 giugno 1913 - 9 giugno 1984) nasce a Vinchiaturo l’11 giugno del 1913. Trascorre la sua infanzia tra lo studio e la cava di Monteverde dove lavorerà come scalpellino fino alla partenza per l'Africa Orientale in occasione della 2 guerra mondiale.
Rientrato ferito dall'Africa Orientale, nel dopo guerra presto servizio fino agli anni 1971 allo IACP di Campobasso in qualità di assistente tecnico.
Nella sua esistenza ha curato i suoi interessi artistici in qualità di poeta e compositore lasciando in eredità alla sua Vinchiaturo poesie, racconti e tante canzoni. E' stato anche scultore, regista teatrale e direttore di gruppi folkloristici fin dalla gioventù, ha pubblicato articoli su diverse riviste e quotidiani collaborando con l'Università di Glottologia e dialetti di Bari.
Ha amato la Patria, la famiglia, la musica, la poesia e l'Arte, così l'epigrafe da lui stesso dettata al figlio Antonio pochi giorni prima della sua scomparsa.





0 commenti:

Posta un commento

 
Top